Hospice Pinsk

Hospice Pinsk - Associazione Piccoli Passi Onlus - Lariano Roma

Hospice Pinsk oggi:

La casetta, nella campagnia intorno a Pinsk, fu acquistata dal responsabile dell’hospice il Pope Serghej Plotniskii e la moglie Tania nel 2007.
La ristrutturazione è stata effettuata con l’aiuto della nostra associazione.

La casetta (Dacia) viene utilizzata da famiglie con bambini gravemente malati o disabili per un periodo di vacanza di circa due settimane a turno. Senza questa possibilità, queste famiglie in gravi difficoltà economiche e spesso sociali, non avrebbero la possibilità di godere di un po' di riposo e tranquillità.


La casa è dotata di tutti i comfort e ha anche un giardino per far giocare i bambini in sicurezza.
Inizialmente si pensava di utilizzare la casa come vero e proprio hospice/ricovero per bambini terminali, ma purtroppo, logisticamente si è rivelata troppo scomoda. Però anche come Dacia è di grande utilità per queste famiglie in stato di bisogno.
In questi anni, fra mille difficoltà, sempre su iniziativa del Pope Serghej si sta realizzando nella città di Pinsk un nuovo Hospice/ricovero per i bambini.

Questo perché, purtroppo, negli ospedali non sempre trovano l’accoglienza di cui hanno bisogno sia loro che le loro famiglie.
Inoltre continuano ad essere sempre regolarmente assistiti da un team di medici, infermieri e psicologa, al loro domicilio fin quando possibile.
Regolarmente la nostra associazione aiuta anche con l’invio di materiali sanitari e farmaci di cui, purtroppo, c’è sempre necessità.
Durante questi anni l’Hospice è stato visitato più volte da membri della nostra associazione.

Situazione precedente:

La nostra Associazione continua a collaborare nelle attività di gestione con gli operatori ed i responsabili dell’Hospice Pinsk (il Pope Serghej e sua moglie Tania). L’assistenza che danno ai circa 30 piccoli malati è veramente degna di lode.

La casa Hospice, ristrutturata dalla nostra associazione, è stata utilizzata questa estate da diversi piccoli pazienti con le loro famiglie. Per questi piccoli era la sola possibilità di stare un periodo di tempo all’aria aperta in campagna. Dato che il trasporto per i bambini è molto difficile, Il Pope Serghej sta raccogliendo fondi per acquistare un pulmino dotato di supporto per far salire pazienti su sedie a rotelle. Inoltre bisognerà acquistare anche una lavatrice.

Hospice Pinsk - Associazione Piccoli Passi Onlus - Lariano Roma

Hospice Pinsk oggi:

La casetta, nella campagnia intorno a Pinsk, fu acquistata dal responsabile dell’hospice il Pope Serghej Plotniskii e la moglie Tania nel 2007.
La ristrutturazione è stata effettuata con l’aiuto della nostra associazione.

La casetta (Dacia) viene utilizzata da famiglie con bambini gravemente malati o disabili per un periodo di vacanza di circa due settimane a turno. Senza questa possibilità, queste famiglie in gravi difficoltà economiche e spesso sociali, non avrebbero la possibilità di godere di un po' di riposo e tranquillità.


La casa è dotata di tutti i comfort e ha anche un giardino per far giocare i bambini in sicurezza.
Inizialmente si pensava di utilizzare la casa come vero e proprio hospice/ricovero per bambini terminali, ma purtroppo, logisticamente si è rivelata troppo scomoda. Però anche come Dacia è di grande utilità per queste famiglie in stato di bisogno.
In questi anni, fra mille difficoltà, sempre su iniziativa del Pope Serghej si sta realizzando nella città di Pinsk un nuovo Hospice/ricovero per i bambini.

Questo perché, purtroppo, negli ospedali non sempre trovano l’accoglienza di cui hanno bisogno sia loro che le loro famiglie.
Inoltre continuano ad essere sempre regolarmente assistiti da un team di medici, infermieri e psicologa, al loro domicilio fin quando possibile.
Regolarmente la nostra associazione aiuta anche con l’invio di materiali sanitari e farmaci di cui, purtroppo, c’è sempre necessità.
Durante questi anni l’Hospice è stato visitato più volte da membri della nostra associazione.

Situazione precedente:

La nostra Associazione continua a collaborare nelle attività di gestione con gli operatori ed i responsabili dell’Hospice Pinsk (il Pope Serghej e sua moglie Tania). L’assistenza che danno ai circa 30 piccoli malati è veramente degna di lode.

La casa Hospice, ristrutturata dalla nostra associazione, è stata utilizzata questa estate da diversi piccoli pazienti con le loro famiglie. Per questi piccoli era la sola possibilità di stare un periodo di tempo all’aria aperta in campagna. Dato che il trasporto per i bambini è molto difficile, Il Pope Serghej sta raccogliendo fondi per acquistare un pulmino dotato di supporto per far salire pazienti su sedie a rotelle. Inoltre bisognerà acquistare anche una lavatrice.

La storia dell'Hospice Pinsk: l'inizio

Nell’ambito del lavoro di psicologa presso l’Ospedale oncologico pediatrico di Minsk, Anna Gorchacova divenne consapevole della necessità di dare un sostegno a domicilio ai bambini, malati terminali, il cui trattamento non era riuscito, in modo che potessero morire liberi dal dolore e circondati dalla loro famiglia.

Più di quindici anni fa fu creato il primo Hospice per bambini Bielorussi, con lo scopo di aiutare questi bambini nella zona di Minsk.

Il sostegno economico proveniva da varie associazioni di volontariato, soprattutto del Regno Unito e fu acquistato un primo edificio per far passare le vacanze a questi bambini con la loro famiglia.

Nel gennaio del 2000 fu istituito a Gomel il primo Hospice per bambini a casa e, da quel tempo, squadre di riferimento degli Hospice furono istituite a Vitebsk, Mogilev, Slonim e Pinsk. Ognuna supportata economicamente e professionalmente da varie associazioni di volontariato.

A Pinsk la creazione dell’Hospice per bambini nel 2008 era ancora all’inizio, ma da qualche anno l'Associazione Hospice Pinsk, con responsabile il Pope Serghej (che è un prete ortodosso) e la moglie Tatziana, una psicologa infantile, assistevano circa 25 bambini gravemente malati ed in parte abbandonati dai medici in quanto non sapevano come curarli nella cittadina di Pinsk. Erano bambini che oltretutto provenivano da famiglie molto povere e disagiate e quindi doppiamente penalizzati.

Serghej e Tatziana erano supportati da 2 infermiere ed un medico part-time nell’assistenza a questi bambini e gli stipendi del personale venivano pagati dall’associazione di volontariato “Chernobyl Children Rye”. Serghej con l’aiuto dei suoi parrocchiani acquistò nel 2007 una vecchia casa di legno in campagna, nel villaggio di Sasnovici a 15 Km da Pinsk. Intorno c’era molto terreno ed era un posto bellissimo.

I nostri primi aiuti economici

Fu allora che chiesero aiuto alla nostra associazione.

Questa casa si sarebbe dovuta trasformare in "HOSPICE", gestito da medici, psicologo, fisioterapista ed infermiere volontari, dove i bambini potevano essere assistiti e curati anche per periodi lunghi, insieme con le loro madri o senza, quando queste ultime dovevano lavorare. Dopo aver dato il nostro consenso a fornire il nostro aiuto, (dopo aver valutato sul posto la genuinità dell'iniziativa), la signora Tatiana ci mandò un preventivo molto dettagliato per la ristrutturazione di questa casa che ammontava a EUR 4.344,00. I lavori sarebbero stati effettuati per la maggior parte da volontari. Ci sembrava una bella iniziativa e volevamo dare il nostro contributo non solo economico ma anche di sostegno nell'assistenza ai bambini.

Bisognava infatti considerare che quando in una famiglia si scopre che un bambino è gravemente malato di solito si verifica che il padre inizia a bere e le madri si ritrovano da sole e senza mezzi a gestire queste difficili situazioni. Sotto questo profilo l'Hospice avrebbe potuto veramente contribuire ad alleviare di molto le sofferenze di tante persone. Naturalmente una volta iniziato ci sarebbe piaciuto continuare per il futuro con questo progetto.

Andammo un’altra volta a vedere lo stato di avanzamento dei lavori. La ristrutturazione era quasi finita e la spesa era stata di poco superiore al previsto, il risultato era molto bello.

Rimanevano da completare il bagno, la cucina ed i pavimenti. La casa avrebbe dovuto essere utilizzata con l’inizio della primavera 2010 per accogliere i primi bambini.

La nostra visita nel 2009

Un'altra visita fu fatta nel Febbraio 2009. I lavori procedevano bene ma non erano ancora terminati. Per la parte esterna era stato rifatto il tetto ed era rimasta da completare una piccola parte del sottotetto. Poiché la casa poggiava sulla terra, era stata fatta una fondazione, con cordolo in cemento di 70 cm di profondità intorno a tutta la costruzione ed era stata realizzata un piccola veranda sull’entrata. Era stata fatta la fossa biologica ed il collegamento con la costruzione, ed erano stati fatti arrivare i tubi per l’acqua. All’interno tutto l’impianto elettrico era stato rifatto. Per tre camere e la sala/infermeria occorre solo mettere la carta alle pareti ed il linoleum sul pavimento. La cucina ed il bagno erano ancora da fare e per i materiali era prevista una spesa dell’ordine di circa EUR 5.000. Purtroppo nel 2008/2009 il costo della vita in Bielorussia è sensibilmente aumentato ed anche i materiali da costruzione facero registrare un incremento dei prezzi di circa il 35%. Una situazione generalizzata di crisi si avvertiva e si avverte anche in Bielorussia. Alcuni indicatori a titolo di esempio. Il Pope Serghej ha dovuto vendere la sua macchina; la finestra del bagno è stata pagata quanto una di quelle grandi che avevano acquistato nel 2008.

I bambini assistiti a domicilio dall’associazione Hospice Pinsk erano al momento 25. L’associazione, era ancora sostenuta dai locali parrocchiani, da un’organizzazione inglese e da noi. Durante i nostri colloqui, tuttavia, il Pope ci informò delle difficoltà incontrate negli ultimi mesi nel ricevere gli aiuti da parte degli inglesi. Aveva ancora bisogno di una sedia a rotelle per un ragazzo di 40 Kg, medicine, materiale per le medicazioni e pannolini. Nel 2008 mandammo, per il restauro della struttura, fondi per EUR 4.840 ricavati da mercatini, eventi vari e donazioni (di cui conserviamo tutte le ricevute). Durante la nostra visita del Febbraio 2009 lasciammo nuovi fondi per comprare materiali e proseguire i lavori dell’Hospice per un importo di EUR 700,00.

La nostra visita nel 2010

Nel Marzo 2010 i lavori terminarono nonostante l’inverno fosse stato molto rigido.

Dovevano essere installati solo i sanitari nel bagno ed acquistati i mobili. Per quanto riguardava la sistemazione del giardino anche altre associazioni offrirono il loro aiuto. Vedere questa casa diventare cosi bella è stato per noi motivo di grande soddisfazione e speravamo che sarebbe stata presto di grande aiuto ai bambini bisognosi e malati.

Purtroppo il nostro volontario e caposquadra Vasili Novak ci lasciò a 47 anni. Per la famiglia, per l’Hospice e per tutti noi fu una grande perdita. Vasili è stato un collaboratore eccezionale, professionalmente molto valido e con un cuore grandissimo.

Sul posto furono acquistate medicine per i bambini dell’Hospice e dall’Italia fu portato un apparecchio per l’aerosol-terapia ed i farmaci adatti, regalato dalla famiglia Zauli di Grottaferrata.  lavori di restauro della casa, iniziati nel 2008, sono terminati a fine 2009 e sono state ricavate tre belle stanze, un’infermeria/salone, una cucina ed un bagno.

I lavori sono stati fatti completamente da volontari che hanno lavorato nel loro tempo libero mentre i finanziamenti per acquistare i materiali sono stati fatti dalla nostra associazione, grazie ai tanti contributi ricevuti da sostenitori ed amici ed alle varie iniziative intraprese in questi anni per reperire i fondi necessari.

Speriamo di poter continuare sempre a lenire tanta sofferenza insieme all’ ”Associazione Hospice Pinsk”.

Nell'Agosto 2010 la casa è stata completata, è stato necessario far effettuare alcune modifiche, specialmente alla doccia, per far entrare anche ospiti in carrozzina. Mancavano solo gli arredi e la cucina.

Per quanto riguarda gli arredi, le suore Ortodosse di Pinsk, ci comunicarono che non avevano la possibilità di provvedere, pertanto eravamo nella situazione di avere la casa ultimata ma inutilizzabile in quanto non c'erano letti e non c'era la cucina. L’associazione inglese pagava solamente lo stipendio ai medici ed alle infermiere che assistevano i bambini malati e non c'erano altre possibilità di recuperare fondi.

Essendo così la situazione, per evitare di vanificare gli sforzi ed i risultati fino a qui prodotti, fu deciso di far effettuare dei preventivi per i costi degli arredi e della cucina per verificare se riuscivamo a completare definitivamente l’Hospice.

Chi siamo

"Siamo la cosa più semplice e banale da trovare: un gruppo di amici, con in comune una spinta sensibilità verso le sofferenze dell'infanzia, che lavorano insieme senza ambizioni personali o di gruppo, ma con il sogno di rendere reali giorno per giorno i "piccoli passi dei nostri bambini" cioè, intervento dopo intervento, con slanci proporzionati alle nostre forze, accendere nuove luci e speranze nella vita e nel futuro di quei piccoli che vivono nelle ombre e nella sofferenza... [continua a leggere]

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